ARDITO2000
 
ADUA FIUME DI SANGUE EL ALAMEIN PIUME NELLA STEPPA
Home STORIA IL TRICOLORE CHI SONO LINKS LE GRANDI BATTAGLIE

PIUME NELLA STEPPA 2

Subito il sottotenente Giovanni Gavarri incita i

suoi a tenere la posizione prodigandosi in ogni modo finchè non sopraggiungono altri motobersaglieri del plotone a rinforzare la difesa. Anche il Gavarri cade, ma vicino al corpo esamine dell'ufficiale il Bersagliere Ridolfi, in ginocchio, continua a far fuoco sul nemico col fucile mitragliatore, restando a sua

volta ucciso dalla reazione russa. I sovietici sono comunque respinti. Il primo di novembre

il 3° Bersaglieri scatta all'attacco appoggiato

da alcuni gruppi di artiglieria a cavallo. La 3°

compagnia moto sostiene il primo urto vicino

a Gorlowka. Il 7 novembre anche Rykowo viene occupata ed i piumati del 20° e 25° vi si

accantonan, mentre il 18° battaglione è a Korsumi, ad ovest della città.

 

 CONQUISTA DI STALINO

 

Dopo l'occupazione di Stalino il balzo in avanti dei nostri è stato notevole ed i problemi causati dalle difficoltà dei rifornimenti, dal maltempo e dall'azione dei russi trasformano

l'avanzata in un inferno. Ogni vita è appesa ad un esile filo e solo una cosciente, ferrea

disciplina e collaborazione fra le unità può diminuire i rischi e consentire il proseguimento

delle operazioni. E di collaborazione ed aiuto

hanno bisogno i fanti dell'80° reggimento.

Infatti la 74° divisione russa riesce ad incunearsi fra il Corpo italiano e la 17° armata

tedesca, attaccando la nostra alla sinistra.

Agli ordini del colonnello Chiaramonti i fanti

dell'80° reggimento contengono il nemico ed

il 4 Novembre entrano a Nikitowka. I sovietici

allora, con azioni decise, cingono d'assedio la

città isolando il nostro reparto che si predispone a difesa trincerandosi in un quadrilatero di 700 metri di lato, costituito da

case operaie. I fanti sono in una situazione

molto grave perchè, oltre a dover sopportare

la costante pressione ed il bombardamento

nemico, sono quasi senza vettovagliamenti,

avendo con sè soltanto il necessario previsto

per la marcia. Per cinque giorni morti e feriti

aumentano di numero senza che si riesca a forzare il cerchio nemico. Il comando della divisione celere decide allora di inviare in aiuto dell'80° i Bersaglieri del 3°. Per un compito duro e quasi disperato occorono truppe sceltissime ed il reggimento, visti i

precedenti, sembra essere il più adatto. La

barriera di fuoco che i russi possono opporre

a chi avanzi da Gorlowka verso nikitowka è

considerevole e le posizioni difensive sono

ottimali. L'81° fanteria viene mandato a sostituire i Bersaglieri a presidiare Rykowo ed

i soldati cremisi avanzano verso gli assedianti,

consci dell'importanza del loro compito.

In base alle valutazioni del 10 Novembre le

uniche forze in grado di tentare il salvataggio

dell'80° sono i Bersaglieri del 3° e le camicie nere della Tagliamento. Il giorno 11 i soccoritori sono a Gorlowka, aiutati nell'azione

da alcune sortite dei fanti accerchiati e collegati via radio. Il 20° battaglione è già a

Gorlowka, ma il 18° può giungervi solo il giorno dopo: ecco perchè si decide di rinviare

al 12 l'attacco decisivo, appoggiato anche dall'aviazione. Tutti ne sono informati ma per

fatalità la nuova disposizione non perviene al

20° battaglione, che l'11 mattina parte all'assalto senza alcun appoggio di mortai e

artiglieria. Solo alcuni pezzi a cavallo possono

poi intervenire. Con sovrumano slancio i Bersaglieri del 20° riescono, dopo due ore di

scontri, a raggiungere le prime case di Nikitowka, ma devono ripiegare insieme ai fanti perchè il nemico è molto forte. La temperatura è scesa a - 22°, ma anche per tutto il giorno 12 si combatte furiosamente con alto tributo di sangue finchè, salvo, l'80°

riesce ad aprirsi un varco fino a Gorlowka. Le

camicie nere impegnate a fianco dei piumati

subiscono il 40 per cento di perdite. Il 13 Novembre 1941 la divisione Pasubio rileva la

posizione del reggimento. L'avanzata intanto

continua ed i Bersaglieri il 21 Novembre alle

7,30 muovono per proteggere il fianco sinistro

del XLIX Corpo alpino tedesco. Il 30 dello stesso mese assume il nuovo schieramente:

18° battaglione a Michailowska, 20° a Sloboda-Orlowo, 25° a Stazione Rassipnaja.

Con gli ultimi complementi gli effettivi sono ora di 136 ufficiali, 142 sottoufficiali e 3.233

Bersaglieri. Le perdite finora subite sono state

pari a circa un ottavo della forza.

                    

 

 

Le truppe tedesche sono ormai a 100 chilometri da Mosca ed i russi sferrano l'inattesa offensiva del primo inverno che

terminerà nel marzo 1942. Ai primi di Dicembre la temperatura tocca punte di - 30° e - 40°, limitando l'attività dei Bersaglieri che

mantengono i propri capisaldi e svolgono

intense azioni di pattuglia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                          SEGUE

 

 

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